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    Luce: il PUN

    Niente di buono sul fronte del Prezzo Unico Nazionale dell’energia elettrica nel mese di aprile: l’indice ha fatto registrare un mese molto caro, riportandoci ai livelli di gennaio (e quindi ai prezzi più alti dell’ultimo anno), con un aumento medio di circa un centesimo rispetto al mese precedente. Di nuovo, la Fascia 2 risulta la più cara, sfavorendo in particolare i clienti domestici che consumano soprattutto la sera e il sabato. Il risultato sono purtroppo bollette salate in arrivo per gli utenti italiani nel mese in corso, e rincari nelle tariffe dei vari operatori.

    Ecco i valori medi del PUN di aprile, pubblicati dal Gestore dei Mercati Elettrici su mercatoelettrico.org ed espressi in €/MWh.

    F1F2F3
    ore di piccoore intermedieore fuori punta
    73,3975,3962,50
    fonte: mercatoelettrico.org; elaborazione Enjoy Energy

    I valori indicati sono la media aritmetica di tutti i valori orari assunti assunti dal PUN del mese, articolati per Fascia oraria, e costituisce la base di riferimento per il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica. Quasi tutte le offerte a tariffa variabile dei vari operatori italiani (tra cui quelle di Enjoy) sono basate su questo valore.

    Le Fasce sono quelle definite da ARERA nella Delibera 181/2006, ovvero:

    F1dalle 8 alle 19, da lunedì a venerdì
    F2dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23 da lunedì a venerdì; dalle 7 alle 23 del sabato
    F3dalle 23 alle 7 da lunedì a sabato; tutte le ore di domenica e dei giorni festivi

    Gas: PFOR e PSV

    Nel caso del gas la faccenda si fa più complicata: PSV e PFOR sono i due indici su cui tipicamente si basano le tariffe degli operatori italiani. Per esempio, il Servizio di Tutela si basa sul PFOR (le offerte di Enjoy Energy anche, avendo constatato un andamento più favorevole al cliente finale in questo periodo).

    Il PSV (Punto di Scambio Virtuale, sistema elettronico amministrato dal Gestore dei Mercati Elettrici) è la media mensile dei prezzi Bid e Offer delle quotazioni giornaliere, pubblicate da ICIS Heren — European Spot Gas Markets sotto il titolo “PSV Price Assessment”.

    Il PFOR, normato da ARERA con deliberazione 9 maggio 2013, 196/2013/R/gas, ha invece aggiornamento trimestrale ed è pubblicato dall’Autorità stessa. Il PFOR del trimestre è dato dalla media aritmetica delle quotazioni forward trimestrali OTC relative al trimestre t-esimo del gas, presso l’hub TTF e rilevate da Platts, con riferimento al secondo mese solare antecedente il trimestre t-esimo.

    PSV e PFOR variano molto in base al periodo e sono spesso assai divergenti, con impatto importante sulle bollette dei consumatori domestici e, ancor di più, sulle fatture delle aziende, dove il prezzo dell’smc diventa molto rilevante.

    Ecco i valori di aprile per gli indici del gas naturale in Italia (i valori originali pubblicati in GJ e MWh li lasciamo ai tecnici: per voi eccoli qui comodamente convertiti in centesimi di € per Smc):

    PFORPSV
    17,722,9
    fonte: mercatoelettrico.org e ARERA; elaborazione Enjoy Energy

    Il PSV è salito nettamente rispetto a marzo (ci eravamo lasciati a 19,5), e non dà segno di voler scendere visto che negli ultimi giorni di aprile ha toccato i 25; anche il PFOR è salito, ma un po’ meno: da 15,1 a 17,7. Il PFOR è su base trimestrale, quindi questo valore ci accompagnerà fino a giugno.


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